Di cosa ci occupiamo

Consulenza psicologica e sostegno alla genitorialità

Il sostegno alla genitorialità è un intervento psicologico rivolto a genitori che vivono un momento di
difficoltà o che vogliono vivere con maggiore consapevolezza il loro ruolo genitoriale, al fine di accrescere le
proprie competenze educative, la conoscenza di sé e dei propri figli.

Psicoterapia

Psicoterapia Cognitiva ad indirizzo Costruttivista ed Evolutivo rivolta a:

  • Età evolutiva
  • Adulti

Ogni percorso di psicoterapia è preceduto, oltre che da un colloquio di conoscenza iniziale, da una fase di Assessment della durata variabile di circa 5 sedute a conclusione del quale si condivide con il paziente l’opportunità e gli obiettivi di un eventuale percorso terapeutico.

Psicomotricità
  •   VALUTAZIONE

La Valutazione psicomotoria permette di indagare le diverse aree di sviluppo del bambino all’interno di una cornice ludica e motivante.
La valutazione avviene attraverso gli strumenti dell’Osservazione del Comportamento Spontaneo e dell’Esame Psicomotorio (EPS di C. Ambrosini e A.M Wille).

Questo percorso è costituito da quattro incontri all’interno dei quali la scelta delle proposte, delle prove e delle modalità di conduzione viene fatta tenendo conto dell’età e delle caratteristiche adattive del bambino. Viene sempre messa al centro l’individualità e l’unicità di ciascuno. Al termine degli incontri emerge e si definisce un bilancio psicomotorio che permette di approfondire le caratteristiche del bambino nelle diverse aree di sviluppo, le sue abilità e fragilità. E’ possibile inoltre programmare e progettare, quando necessario, un eventuale percorso di presa in carico.

Prima dei cinque anni o quando le caratteristiche del bambino non consentono la somministrazione dell’EPS, gli incontri di valutazione si svolgono attraverso l’osservazione del comportamento spontaneo: si osserva lo sviluppo psicomotorio del bambino nelle diverse aree e si valutano le sue abilità attraverso l’allestimento dell’ambiente, la scelta e l’introduzione di oggetti e materiali e la proposta di attività all’interno di una cornice ludica.

Le aree indagate durante la valutazione sono le seguenti:

    • Motricità (Coordinazioni cinetiche della Motricità di Spostamento); coordinazioni oculo-manuali; motricità fine; prassie manuali; controllo posturale; tono.
    • Schema Corporeo
    • Spazio
    • Tempo
    • Schemi adattivi
    • Gioco (livello evolutivo, tipologia)
    • Competenze comunicative
    • Espressività corporea
    • Aspetti emotivo-comportamentali

Nell’area della Motricità viene rilevata la Qualità Motoria (scioltezza, dissociazione, equilibrio, regolarità) e dell’Organizzazione Motoria.
In età prescolare vengono valutati i prerequisiti all’apprendimento scolastico e in età scolare vengono valutate le difficoltà di scrittura, le disgrafie e i disturbi visuo-spaziali.
Vengono inoltre utilizzati, in base ai bisogni, i seguenti test:

    • Movement ABC-2
    • TPV Test di percezione e integrazione visto-motoria
    • BHK Scala sintetica per la valutazione della scrittura
    • Prova Grafica di Prassia Costruttiva di C. Ambrosini
    • Test di lateralità di M. Ausias
  • INTERVENTO:

Il percorso psicomotorio si rivolge a bambini che presentano disturbi specifici ma anche a quei bambini che, per motivi diversi, incontrano difficoltà nel corso del loro sviluppo. Le fragilità possono riguardare aree diverse: motoria, cognitiva, della comunicazione e dell’interazione sociale e possono essere legate ad aspetti emotivi e comportamentali.
Il percorso psicomotorio si costruisce insieme al bambino sulla base del suo sviluppo, delle sue caratteristiche individuali, dei suoi bisogni ma anche delle sue motivazioni.  Creando, all’interno delle sedute, una cornice e delle proposte motivanti e divertenti il bambino imparerà e crescerà più velocemente e con il sorriso.

L’attività psicomotoria può aiutare e sostenere nello sviluppo bambini che presentano:

    • Ritardo psicomotorio
    • Disturbi della coordinazione motoria (impaccio, maldestrezze)
    • Disprassia
    • Disturbi degli apprendimenti scolastici (disgrafia, discalculia)
    • Disturbi da Deficit di Attenzione e Iperattività
    • Disturbi di regolazione
    • Disabilità intellettiva
    • Sindromi genetiche

La famiglia è sempre al centro dell’intervento Psicomotorio e sono  previsti incontri frequenti; l’alleanza e la condivisione che si creano con i genitori sono infatti elementi fondamentali per promuovere in modo efficace il processo di cambiamento e di crescita del bambino.
Sono inoltre previsti incontri di equipe con gli insegnanti che seguono il bambino e con le eventuali figure sanitarie (neuropsichiatra e terapisti).

  • INCONTRI MAMMA-BAMBINO (0-36 mesi)

Questa proposta nasce dalla consapevolezza che questa fascia d’età è un momento della crescita ricco di cambiamenti, di nuovi e veloci apprendimenti e di piccole e grandi conquiste. I cambiamenti inoltre coinvolgono il bambino ma anche la relazione con la mamma e il papà. E’ un periodo speciale ma non sempre facile da leggere e da decifrare ed i genitori possono sentirsi più sicuri e tranquilli se accompagnati e sostenuti.
La proposta si articola in uno o due incontri  con la mamma e il bambino in un ambiente accogliente e stimolante dove poter creare momenti di osservazione privilegiata, di gioco, di dialogo e condivisione con il genitore.
Gli incontri mirano a promuovere uno sviluppo armonico del bambino e ad accompagnare il genitore a comprenderne lo sviluppo e ad avere eventuali nuove chiavi di lettura dei suoi cambiamenti e comportamenti.

Sulla base dei bisogni emersi potrà seguire la proposta di un percorso personalizzato o potranno essere dati al genitore consigli pratici e nuove idee su motivanti giochi, attività e materiali da proporre per interagire e stimolare il proprio bambino.

  • CORPO IN GIOCO

La Motricità, il Corpo e la Relazione mamma-bambino sono i tre protagonisti di questo progetto. E’ infatti attraverso il movimento, le esperienze, i vissuti corporei e la relazione che il bambino a questa età cresce e impara.

Il bambino impara facendo, scoprendo spazio e materiali, sperimentando attivamente; ‘Corpo in gioco’ prevede la creazione di un ambiente accogliente e motivante con materiali e spazi di gioco in continuo divenire nei quali stimolare e accompagnare lo sviluppo dei bambini da 6 a 36 mesi nel rispetto dei loro tempi e delle loro peculiarità.
Nella stanza di psicomotricità il bambino, con la presenza della sua mamma o del suo papà, potrà muoversi, esplorare, sperimentarsi e giocare serenamente condividendo con il proprio genitore e altri bambini un’esperienza ludico-educativa e di crescita.
Il genitore, potrà osservare il suo piccolo, stupirsi e scoprire insieme a lui nuovi giochi e attività, condividere scoperte e piccole-grandi conquiste.
Il contesto di piccolo gruppo, all’interno del quale si svolge il progetto, permette a ciascun bambino di essere adeguatamente osservato e conosciuto nelle sue caratteristiche di crescita.

Il percorso sarà uno spazio all’interno del quale condividere i significati e le proposte che verranno fatte; durante gli incontri si sosterrà lo sviluppo del bambino e le mamme e i papà avranno l’opportunità di accrescere la qualità dell’interazione con lui e trovare risposte alle difficoltà che la crescita naturalmente comporta.

La proposta si articola in un pacchetto di 8 incontri, a cadenza settimanale, della durata di  un’ora,  per piccoli gruppi di 4-5 bambini (divisi per fasce omogenee d’età) e dei loro genitori. Il progetto terminerà con un incontro finale di condivisione.

  • LA BORSA DEI GIOCHI

Laboratorio, rivolto alle mamme, di creazione e costruzione di giochi e materiali per il proprio bambino.

Per promuovere l’esplorazione e la sperimentazione attiva del bambino, il gioco e lo sviluppo di nuovi schemi manuali, spesso gli oggetti di uso quotidiano e i giochi pensati e costruiti con materiali poveri risultano per i piccoli i più motivanti e stimolanti.
Le proposte laboratoriali accompagneranno il genitore alla scoperta di interessanti proposte di gioco pensate per le diverse fasce di età e rapportate agli stadi di sviluppo del bambino; il genitore potrà così riempire una ‘borsa di idee e giochi’ da portare a casa; da proporre al proprio bambino e condividere insieme.
Durante l’incontro verrà mostrato un ampio ventaglio di proposte divertenti e stimolanti per la crescita e i genitori avranno l’opportunità di essere protagonisti nel costruire giochi per il proprio bambino utilizzando materiali studiati e preparati; sarà un’occasione divertente per creare insieme e costruire oggetti interessanti che cattureranno attenzione e la curiosità dei piccoli.

Prima infanzia

  • INCONTRI MAMMA-BAMBINO (0-36 mesi)

Questa proposta nasce dalla consapevolezza che questa fascia d’età è un momento della crescita ricco di cambiamenti, di nuovi e veloci apprendimenti e di piccole e grandi conquiste. I cambiamenti inoltre coinvolgono il bambino ma anche la relazione con la mamma e il papà. E’ un periodo speciale ma non sempre facile da leggere e da decifrare ed i genitori possono sentirsi più sicuri e tranquilli se accompagnati e sostenuti.
La proposta si articola in uno o due incontri  con la mamma e il bambino in un ambiente accogliente e stimolante dove poter creare momenti di osservazione privilegiata, di gioco, di dialogo e condivisione con il genitore.
Gli incontri mirano a promuovere uno sviluppo armonico del bambino e ad accompagnare il genitore a comprenderne lo sviluppo e ad avere eventuali nuove chiavi di lettura dei suoi cambiamenti e comportamenti.

Sulla base dei bisogni emersi potrà seguire la proposta di un percorso personalizzato o potranno essere dati al genitore consigli pratici e nuove idee su motivanti giochi, attività e materiali da proporre per interagire e stimolare il proprio bambino.

  • IL CORPO IN GIOCO

La Motricità, il Corpo e la Relazione mamma-bambino sono i tre protagonisti di questo progetto. E’ infatti attraverso il movimento, le esperienze, i vissuti corporei e la relazione che il bambino a questa età cresce e impara.

Il bambino impara facendo, scoprendo spazio e materiali, sperimentando attivamente; ‘Corpo in gioco’ prevede la creazione di un ambiente accogliente e motivante con materiali e spazi di gioco in continuo divenire nei quali stimolare e accompagnare lo sviluppo dei bambini da 6 a 36 mesi nel rispetto dei loro tempi e delle loro peculiarità.
Nella stanza di psicomotricità il bambino, con la presenza della sua mamma o del suo papà, potrà muoversi, esplorare, sperimentarsi e giocare serenamente condividendo con il proprio genitore e altri bambini un’esperienza ludico-educativa e di crescita.
Il genitore, potrà osservare il suo piccolo, stupirsi e scoprire insieme a lui nuovi giochi e attività, condividere scoperte e piccole-grandi conquiste.
Il contesto di piccolo gruppo, all’interno del quale si svolge il progetto, permette a ciascun bambino di essere adeguatamente osservato e conosciuto nelle sue caratteristiche di crescita.

Il percorso sarà uno spazio all’interno del quale condividere i significati e le proposte che verranno fatte; durante gli incontri si sosterrà lo sviluppo del bambino e le mamme e i papà avranno l’opportunità di accrescere la qualità dell’interazione con lui e trovare risposte alle difficoltà che la crescita naturalmente comporta.

La proposta si articola in un pacchetto di 8 incontri, a cadenza settimanale, della durata di  un’ora,  per piccoli gruppi di 4-5 bambini (divisi per fasce omogenee d’età) e dei loro genitori. Il progetto terminerà con un incontro finale di condivisione.
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  • LA BORSA DEI GIOCHI

Laboratorio, rivolto alle mamme, di creazione e costruzione di giochi e materiali per il proprio bambino.

Per promuovere l’esplorazione e la sperimentazione attiva del bambino, il gioco e lo sviluppo di nuovi schemi manuali, spesso gli oggetti di uso quotidiano e i giochi pensati e costruiti con materiali poveri risultano per i piccoli i più motivanti e stimolanti.
Le proposte laboratoriali accompagneranno il genitore alla scoperta di interessanti proposte di gioco pensate per le diverse fasce di età e rapportate agli stadi di sviluppo del bambino; il genitore potrà così riempire una ‘borsa di idee e giochi’ da portare a casa; da proporre al proprio bambino e condividere insieme.
Durante l’incontro verrà mostrato un ampio ventaglio di proposte divertenti e stimolanti per la crescita e i genitori avranno l’opportunità di essere protagonisti nel costruire giochi per il proprio bambino utilizzando materiali studiati e preparati; sarà un’occasione divertente per creare insieme e costruire oggetti interessanti che cattureranno attenzione e la curiosità dei piccoli.
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Potenziamento cognitivo

  • METODO FEUERSTEIN

Programma di educazione cognitiva basato sul concetto che l’intelligenza non sia qualcosa di fisso e immodificabile, ma qualcosa di dinamico e potenziabile attraverso un lavoro di Mediazione svolto dal professionista.

Il PAS BASIC, in particolare, è rivolto a bambini dai 4 ai 7 anni circa o alle situazioni di difficoltà, si articola in diversi strumenti che si focalizzano su processi come: pianificazione, attenzione, orientamento spaziale, comprensione, pensiero astratto e decodifica e comprensione delle emozioni.

 

  • LA MENTE IN GIOCO

Importanti processi mentali come attenzione, pianificazione, autocontrollo emotivo e inibizione della risposta possono essere allenati e stimolati in modo ludico e divertente attraverso il GIOCO.

Il laboratorio “la mente in gioco” prevede dunque un ciclo di appuntamenti pensati per piccoli gruppi di bambini dai 6 ai 9 anni, durante i quali verranno proposti appositi giochi da tavolo con lo scopo di potenziare processi mentali in costante crescita e trasversali ad ogni attività di apprendimento.

 

La proposta si articola in un ciclo di 8 incontri, a cadenza settimanale, della durata di un’ora, per piccoli gruppi di 4 bambini.
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Disturbi di apprendimento e difficoltà scolastiche

RIDINET è un programma di TELE-RIABILITAZIONE che permette di migliorare lettura,
scrittura, comprensione del testo, e calcolo grazie ad Applicazioni che permettono di
integrare il lavoro in studio con quello a casa e aumentare così l'efficacia del trattamento.
Per ogni paziente viene creato un percorso riabilitativo individualizzato che risulta
divertente, flessibile e motivante

Autismo e disturbi del neurosviluppo

 

I disturbi del neurosviluppo abbracciano una pluralità di persone eterogenea e varia che si snoda in un ventaglio che va dalla disabilità intellettiva all’autismo high functioning ed Asperger.
In particolare oggi si parla di Autismi proprio per sottolineare la diversità individuale; parlare di Spettro Autistico rimanda al ventaglio dei colori (spettro) e all’ampia gamma di modi di pensare, sentire, comunicare, unici e diversi da bambino a bambino. Si ritiene fondamentale allora andare oltre, le persone sono molto più del loro stereotipo e degli inquadramenti diagnostici.
Proprio il fatto di doversi confrontare con uno spettro così ampio e variegato richiede al professionista la capacità di tenere lo sguardo sempre rivolto alle caratteristiche individuali per cogliere punti di forza, motivazioni, potenziale emergente e fragilità al fine di creare progetti individualizzati e piani di sostegno volti a promuovere la crescita e lo sviluppo del bambino mettendo al centro la qualità della vita e dignità all’interno di ogni ciclo di vita attraversato.
Alla luce di queste riflessioni ogni intervento inizia con un primo percorso valutativo formato da valutazioni dirette e indirette, che vedono al centro la famiglia, arrivando ad avere un’istantanea del bambino in quel momento di vita; del suo sviluppo nelle diverse aree (come comunica, come gioca, quali sono le sue autonomie, come si relaziona con genitori e coetanei, ecc..), delle sua abilità e di ciò che deve ancora imparare. Grande importanza viene data anche ai suoi interessi e alle sue motivazioni, punti di forza indispensabili che permetteranno al bambino di imparare e crescere divertendosi.
Dopo l’assessment iniziale, attraverso la stretta collaborazione e condivisione con i genitori, viene in un secondo momento steso il Progetto educativo all’interno del quale vengono declinati gli obiettivi e le abilità più importanti da sviluppare per ogni area di sviluppo e le modalità dell’eventuale presa in carico, diversa da bambino a bambino alla luce della sua unicità.
Gli interventi psicoeducativi hanno come riferimento l’Analisi del Comportamento Applicata.
Sulla base dei bisogni emersi e del Progetto Individualizzato condiviso con la famiglia si possono programmare diversi interventi:

  • interventi psicoeducativi precoci per i più piccoli per sostenerli e potenziare le abilità nelle diverse aree di sviluppo con la presenza del genitore. Si ritiene, in questo momento iniziale, fondamentale la presenza del genitore nella stanza; è infatti un’occasione di crescita per il bambino e un luogo stimolante dove il genitore stabilendo una relazione privilegiata con il proprio piccolo può imparare modi diversi di comunicare e insegnare.
  • incontri psicoeducativi per il potenziamento delle abilità
  • Incontri psicoeducativi domiciliari

Spesso l’integrazione dei due interventi, in studio e a casa o nei contesti di vita, permette di incidere in modo più efficace sullo sviluppo del bambino. Il bambino infatti apprende in studio nuove abilità e l’intervento domiciliare permette una generalizzazione a casa.

  • Interventi psicoeducativi mirati al decremento dei Disturbi del Comportamento e della Condotta

Il Progetto educativo tiene inoltre sempre conto anche dello sviluppo di competenze in ambienti naturali.

Vengono inoltre realizzate le seguenti proposte per accompagnare le figure di riferimento più importanti per il bambino, adolescente:

  • Interventi di sostegno alla famiglia
  • Parent training
  • Consulenza agli insegnanti
  • Proposte formative rivolte agli insegnanti o ad altre figure educative di riferimento.

Alcune delle nostre proposte

La mente in gioco

Importanti processi mentali come attenzione, pianificazione, autocontrollo emotivo e inibizione della risposta possono essere allenati e stimolati in modo ludico e divertente attraverso il GIOCO. Il laboratorio "la mente in gioco" prevede dunque un ciclo di appuntamenti pensati per piccoli gruppi...

La borsa dei giochi

Laboratorio, rivolto alle mamme, di creazione e costruzione di giochi e materiali per il proprio bambino. Per promuovere l’esplorazione e la sperimentazione attiva del bambino, il gioco e lo sviluppo di nuovi schemi manuali, spesso gli oggetti di uso quotidiano e i giochi pensati e costruiti con...

Il corpo in gioco

La Motricità, il Corpo e la Relazione mamma-bambino sono i tre protagonisti di questo progetto. E’ infatti attraverso il movimento, le esperienze, i vissuti corporei e la relazione che il bambino a questa età cresce e impara. Il bambino impara facendo, scoprendo spazio e materiali, sperimentando...